Casual gaming, i migliori esempi mobile

L’attuale mondo del videogioco, settore affascinante nelle sue evoluzioni, deve molto alla telefonia mobile.

Non solo infatti quello mobile rappresenta il più in forma tra i supporti di videogaming, facendo registrare numeri alla pari o superiori rispetto al gaming tradizionale anche grazie al fatto che chiunque possieda uno smartphone è potenzialmente un videogiocatore; il videogaming mobile è anche inscindibilmente collegato alla crescita di alcuni generi videoludici, dettandone in maniera determinante forma ed evoluzione.

Fra questi possono includersi titoli in realtà aumentata, titoli che utilizzano il tocco sullo schermo come parte del gameplay e, ovviamente, i casual game.

Questi ultimi in particolare sono significativi, in quanto protagonisti nel mercato mobile ben in anticipo sull’arrivo degli smartphone nella vita quotidiana.

Le caratteristiche del casual gaming sono pressoché uniche nel panorama videoludico: in estrema sintesi appartengono a questa categoria tutti quei titoli definibili come passatempi.

Con regole semplici e di immediata comprensione, un gameplay intuitivo e partite che si concludono nel volgere di poco tempo, i titoli casual sono stati fin da subito un perfetto complemento per telefoni cellulari: la loro introduzione infatti si sposava in maniera unica con questi ultimi, sempre a portata di mano e che diventavano quindi utili anche per passare qualche minuto di svago durante i tempi morti.

Direttamente contrapposti a titoli più approfonditi, dotati di una trama o dalle regole più impegnative, i casual game sono diventati velocemente protagonisti sui telefoni di tutti i giorni, approdando poi agli odierni smartphone: qui hanno potuto ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, occupato da titoli divenuti velocemente importantissimi.

Basti pensare ad Angry Birds, risalente al 2009 e sviluppato dai finlandesi di Rovio. Titolo dal successo travolgente, prestatosi anche a importanti crossover, nel 2017 è stato inserito fra i cento migliori giochi autoctoni dal Museo Finlandese dei Giochi.

Il gameplay estremamente casual è calato in uno schema ben collaudato: riprende la classica struttura a livelli nei quali, utilizzando una fionda, bisogna lanciare degli uccelli contro strutture al fine di rimuovere i nemici dal quadro.

L’utilizzo della fisica, compensata dalla direzione impressa al lancio tramite il touchscreen, è una componente che ne fa un titolo intuitivo e facilmente padroneggiabile.

Iconico gioco casual è anche Fruit Ninja, sviluppato da Halbrick Studios e distribuito nel 2010: il successo del titolo è stato tale da guadagnarsi varie conversioni, come una per Xbox 360 e una accessibile direttamente da browser.

Anche in questo caso si tratta di un semplice casual game: grazie all’utilizzo del touchscreen, implementato proprio nel gameplay, il giocatore è chiamato a intercettare della frutta che compare sullo schermo dando l’illusione di tagliarla al volo, ricordando quindi un ninja.

Evidenti le componenti casual, rappresentate dall’intuitività del gameplay con integrato l’uso del touchscreen e dalla velocità di ogni partita, la cui durata media è piuttosto corta proprio per inserirsi in quei momenti di pausa ai quali puntano i casual game.

Il successo del casual gaming si spinge oltre i confini delle applicazioni, arrivando a essere protagonista anche direttamente su browser.

Il simpatico easter egg giurassico di Google Chrome, accessibile in caso di assenza di connessione, prova esattamente che anche il browser può essere visto come una porta per accedere al videogioco.

È anche il caso del blackjack, frequentemente praticato proprio grazie all’accesso da browser: immortalato nella sua veste tradizionale in decine di opere popolari di successo, da film a libri, il blackjack online rispetta tutte le caratteristiche di semplicità e immediatezza che ne fanno un ottimo passatempo con il quale intrattenersi in momenti non impegnati.

Se già si è citato Fruit Ninja, approdato ai browser dopo il successo dell’app, non mancano i casi di percorso inverso: Candy Crush Saga, sviluppato anche con un po’ di Italia e uno dei massimi esempi di casual game, è stato infatti rilasciato come app solo dopo il successo di Candy Crush, browser game che nel 2013 faceva registrare 45 milioni di utenti mensili.

Altri esempi possono essere visti in 2048, dove accoppiando tessere di valore uguale si deve arrivare a una tessera dal valore che dà il nome all’app, o da un endless runner come Temple Run, dove bisogna controllare un protagonista in una corsa a ostacoli destinata a concludersi solo quando si colliderà con uno di questi.

Entrambi incarnano alla perfezione l’idea del casual gaming mobile: semplici passatempi che, nella loro veste moderna, sono in grado di dettare le evoluzioni di un intero genere videoludico.