Smartphone e privacy: come possiamo proteggere i nostri dati personali

Se mai era possibile, durante gli ultimi mesi – a causa dell’emergenza sanitaria – ci siamo affidati ancor di più alla tecnologia e il nostro uso di internet e di dispositivi, tra cui gli smartphone, sono aumentati maggiormente. Con l’aumento di traffico in rete, con l’aver spostato gran parte delle attività online (lavoro, scuola…), sono aumentati anche i malware e le truffe online, rendendo molto più vulnerabili i nostri dati personali.

Smartphone e privacy: come possiamo proteggere i nostri dati personali
Smartphone e privacy proteggere dati personali

Si è molto discusso delle app di tracciamento, di come possono raccogliere i nostri dati, di come possono essere conservati al sicuro, e nonostante le rassicurazioni del Garante della privacy, molti ancora conservano dubbi sul funzionamento di Immuni, l’app di tracciamento tutta italiana.
Secondo un sondaggio commissionato da ExpressVPN – su base americana – il 75% delle persone intervistate ritiene che le app di tracciamento violino la privacy e il 77% è convinto di essere a rischio di sorveglianza di massa a lungo termine a causa dell’aumento delle app di tracciamento. Secondo una ricerca di Tripwire però, il vero problema è la mancanza di cybersecurity e di metodi di prevenzione sui dispositivi (sia mobile sia fissi) soprattutto negli ultimi tempi, in cui si è registrato un forte aumento di attacchi hacker, soprattutto negli smart workers.

Come possiamo dunque proteggere i nostri dati personali, sia sui dispositivi di lavoro sia su quelli privati? Di che app possiamo fidarci? Andiamo a scoprirlo in questa piccola guida per la sicurezza della privacy sullo smartphone.

  1. Autorizzazioni e specifiche tecniche

Ogni volta che installiamo un’app sul nostro dispositivo questa ci chiederà di accedere ad una serie di funzioni sul nostro smartphone. Sono le autorizzazioni e ad esempio, Facebook richiede l’accesso a praticamente tutte le funzioni del telefono. Sono tutte necessarie? No, alcune di queste non sono utili al funzionamento dell’app e possiamo tranquillamente fare a meno di concederle. Allo stesso tempo, prima di scaricare un’app che non conoscete leggete nelle specifiche tecniche quali sono le autorizzazioni da concedere, quali sono quelle essenziali e soprattutto leggete anche le recensioni degli altri utenti.

  1. Account sicuri

Anche se ormai sembra scontato, non tutti gli utenti proteggono ancora i propri account nel modo giusto. Ogni volta che create un account infatti inserite una password sicura ed univoca ma soprattutto, ovunque possibile, attivate anche l’autorizzazione a due fattori nelle app e servizi online.

  1. Connessioni e reti sicure

Molto spesso i problemi derivano anche dal tipo di connessione che utilizziamo. Se effettuiamo download e invio di dati attraverso reti WiFi aperte molto spesso possiamo cadere vittima di malware e hacker. Prima di correre rischi inutili dunque verificate il tipo di connessione a cui siete allacciati, installate un antivirus anche sul vostro dispositivo mobile e attivate una rete protetta, come le virtual private network. E questo vale anche per gli iPhone, i quali non sono del tutto invulnerabili e proprio per questo esistono anche VPN per iPhone.

  1. App sicure

Come riportato sopra, ogni volta che installiamo un’app controlliamo recensioni e caratteristiche tecniche di ciò che andiamo a scaricare sul nostro dispositivo. Ma soprattutto cerchiamo di scaricare sempre le app da spazi di download sicuri come il Play Store o l’App Store di Apple. Cerchiamo di evitare i link di download diretto almeno ché non siamo al 100% sicuri che sia sicuro ed affidabile, come può avvenire quando si cercano i file APK.

  1. Aggiornamenti

Un altro passaggio che sembra scontato eppure non tutti ci fanno caso: gli aggiornamenti delle app. è proprio grazie a questi aggiornamenti che gli sviluppatori riescono ad individuare e chiudere bug e falle di sicurezza rendendo più sicuro il nostro smartphone e le app installate.

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