
Il blog si sta evolvendo, state partecipando tutti quanti a questo fantastico gioco di scoprire il nome del nuovo blog e il nuovo dominio e ci state davvero dando forza di andare avanti.
Sono sicuro che, in questo periodo estivo, vi stufiate anche un po’ stando a casa in ferie o a casa da scuola. Perci? articoli di qualit? non mancano e bando alle ciance, la smetto con i discorsi propagandistici a cui abbiamo dato ampiamente spazio nei giorni passati e incomincio con un’attenta analisi delle potenzialit? di iPhone 3G.
In particolare, quest’oggi, prover? ad aiutarvi nella scelta di iPhone partendo dalla considerazione della batteria di iPhone 3G, la pi? criticata componente del melafonino di ultima generazione.
Considerazioni d’utilizzo della batteria
Tornando al nostro (amato/odiato) iPhone 3G, vi posso dire che, completati due o tre cicli di ricarica, all’incirca tre-quattro giorni dopo l’acquisto, la batteria si ? dimostrata davvero efficiente.
Ho subito caricato sopra video, tante foto e tanta musica, oltre che subito jailbreakkato e installato Cydia e Installer. Ho installato tante applicazioni via WiFi tramite l’App Store e l’ho sincronizzato (per le suonerie) un paio di volte con iTunes. Risultato: batteria ancora piena.
Dopodich? mi sono messo comodo e ho visionato un episodio dei Simpson che avevo visto a met? (14 minuti) dopodich? un altro per intero (21 minuti) il tutto con gli auricolari, ovviamente.
Ho ascoltato anche un 10-15 minuti di musica, ho navigato un quarto d’ora in WiFi e dopodich? son dovuto uscire perci? ho navigato una mezz’oretta sul tram in 3G.
Risultato: tutto perfetto, il terminale forse dopo un po’ ? stato rallentato, e la batteria era diciamo al 75%.
Cosa che ho notato continuando ad usarlo ? invece quanto si scarichi velocemente una volta arrivata al 20-30%: basteranno pochi minuti di navigazione o una mezz’oretta di ascolto della musica per averlo nuovamente a terra pronto da ricaricare.
Il giorno dopo, pienamente carico, ho navigato prettamente in 3G quasi un’ora tenendo acceso per tutto il tempo il servizio di notifica delle e-mail Push per Gmail. Le e-mail mi vengono notificate correttamente durante tutto l’arco della giornata. Dopodich? vado a trovare degli amici e perci? gli mostro alcune foto che avevo su iPhone 3G approfittando che in casa era gi? presente un cavo Apple per iPod Video. Una presentazione di all’incirca 200 foto, dopo le quali la batteria di iPhone 3G era arrivata, a met? giornata, a 50%, con un massiccio uso di Internet, multimedia e e-mail e un uso assente di telefonia e SMS.
Dopodich? concludo la giornata con un quarto d’ora di chiamata e un botta a risposta di quasi 10 SMS (batteria a 30%). Decido di utilizzare il navigatore per qualche isolato a piedi (10-15 minuti) e l’iPhone 3G alla fine mi informa gentilmente di ricaricarlo perch? rimane solo pi? il 10% della carica. Ero arrivato alle 16.30.
Autonomia
Il mio consiglio: la batteria di iPhone 3G non ? assolutamente un punto a sfavore per il telefono. Inoltre all’estero o se non avete ancora un piano dati/non vi interessa potete disattivare il 3G, visto che la videochiamata ? assente, perci? l’unico uso che ve ne farete sar? la connettivit? dati.
Risparmierete moltissimo in termini di batteria, ma non avrete nemmeno le Push E-mail: queste sono davvero fatali per la batteria di iPhone e ora capiamo come Apple abbia temporaneamente eliminato questa funzione nella beta 3 del firmware 2.1 consegnato agli sviluppatori: ? necessario maggiore lavoro, soprattutto per un pushing pi? veloce e davvero all’altezza di RIM con Blackberry ma soprattutto perch? consumi meno batteria.
A voi le considerazioni finali: iPhone 3G, per l’uso che ne faccio io, non ? affatto restrittivo ed ? solo un po’ inferiore come batteria a N95 8GB, ma nettamente superiore a N95.
Scalda dopo un 5-10 minuti di navigazione 3G e dopo un quarto d’ora circa di navigazione WiFi. Il problema ? quando si tiene in tasca (a contatto con il calore umano) e quando si cerca di utilizzare un sacco di funzioni insieme (download con MxTube, ascolto di musica e navigazione in Internet).
La scocca, misurata con un sensore, non ? mai andata oltre i 34? C.
Ottimo risultato, direi.
Alla prossima puntata, probabilmente domani o dopodomani!