AGCOM: Basta alle bollette astronomiche per l’internet mobile. Ma per tutti?

L’Italia è il Paese dove il mare tra il dire e il fare è più ampio. Introduzione un po’ stravagante ma che rende l’idea, in quanto negli ultimi anni, eccetto forse per la questione dei costi di ricarica, aboliti nel 2007, nel quale le varie associazioni dei consumatori hanno ottenuto quello che volevamo tutti, rappresentandoci. Agcom, a un livello più alto ovviamente delle altre associazioni dei consumatori, in quanto è garante delle comunicazioni, ha annunciato che verranno presi provvedimenti per porre delle soglie nell’utilizzo delle chiavette USB, così da evitare addebiti indesiderati e non voluti in alcun modo dall’utente. Ciò al momento si applicherebbe solamente alle chiavette, mentre per le connessioni da smartphone e cellulari le cose non sembrano proprio stare così. Di seguito il comunicato stampa ufficiale, e il sito Agcom:

Niente più bollette astronomiche a sorpresa per chi “naviga” impiegando una chiavetta USB. Stop ai conti a tre zeri e senza preavviso per le connessioni da rete mobile. Per la comunità degli utilizzatori di Internet mobile sarà d’ora in avanti possibile avere il controllo dei propri consumi grazie a un allarme che li informerà se stanno raggiungendo un tetto prefissato di spesa e bloccherà automaticamente il collegamento dati se il tetto è stato sforato.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al termine di una consultazione pubblica ha adottato (delibera 326/10/CONS) nuove misure dirette a proteggere abbonati ed utenti dei servizi di telefonia mobile dai fenomeni di “bill shock”, ossia dai possibili addebiti oltre il plafond mensile per collegamenti a Internet effettuati dall’utente.

Le nuove tutele varranno sia sul territorio nazionale sia all’estero e saranno accompagnate dall’introduzione di mezzi più efficaci per il controllo del consumo derivante da traffico dati, anche mediante l’introduzione di sistemi di allerta e tetti mensili di spesa.

Nelle offerte di connessione ad Internet da rete mobile tutti gli operatori saranno infatti tenuti ad indicare al cliente varie soglie di consumo tra le quali optare. All’approssimarsi della soglia prescelta l’utente sarà avvertito tramite uno specifico avviso – un SMS, un messaggio di posta elettronica o una finestra di “pop-up” sul proprio pc – del raggiungimento del tetto di spesa, del credito residuo, del passaggio ad un’eventuale altra tariffa e del relativo costo. E qualora il cliente non abbia dato, anticipatamente e per iscritto, indicazioni diverse superato il plafond scatterà lo stop alla connessione.

Nel caso in cui la scelta della soglia di consumo non sia avvenuta entro il 31 dicembre 2010, a decorrere dal 1 gennaio 2011 si applicherà automaticamente un limite per traffico dati nazionale di 50 euro per i clienti privati e 150 euro per i clienti business, fatto salvo il limite di 50 euro previsto dalle norme europee per il traffico dati in roaming nei paesi UE nonché un analogo limite di 50 euro per traffico dati nei paesi extra UE.

Non è tutto. Gli operatori dovranno inoltre rendere disponibili gratuitamente a tutti gli utenti sistemi immediatamente comprensibili e facilmente utilizzabili per assicurare il controllo in tempo reale della spesa e tutte le informazioni relative al consumo accumulato, espresso in volume di traffico, tempo trascorso o importo speso per i servizi di traffico dati, nonché un servizio supplementare gratuito per abilitare o disabilitare la propria utenza al traffico dati.

Gli operatori mobili dovranno adeguare i propri sistemi a quanto previsto dalla delibera in tema di controllo della spesa entro il 1° gennaio 2011. Con la stessa delibera l’AGCOM ha voluto anche richiamare gli operatori mobili al rispetto degli impegni, assunti alla fine del 2009, garantendo a tutti i clienti la disponibilità di piani tariffari che prevedano la tassazione a consumo effettivo dei servizi voce nonché condizioni di offerta dei servizi SMS più economiche e non discriminatorie rispetto a quelle applicate in ambito comunitario.

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