E’ arrivato Internet Explorer 8

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Le novità di Internet Explorer 8. Le principali differenze fra la versione RC1 (già resa pubblica in gennaio) di Internet Explorer e quella definitiva, disponibile da oggi, risiedono essenzialmente nella velocità di navigazione (migliorata), e nella risoluzione di diverse anomalie riscontrate in fase di test.
Più in generale Microsoft ha lavorato sodo per adeguarsi il più possibile agli standard imposti dal Web (malgrado non abbia ancora superato tutte le verifiche necessarie), e a quelli imposti dall’Unione europea: come ad esempio la possibilità di disattivare lo stesso Internet Explorer 8 sul prossimo sistema operativo Windows 7 atteso per fine anno.

A tutta velocità. Il nuovo IE8, intanto, risulta più scattante del suo predecessore – Internet Explorer 7 – ma non solo. Secondo Microsoft stessa lascerebbe al palo il browser lanciato da Google, Chrome, e il suo principale rivale, Firefox, promosso dalla Fondazione Mozilla. E’ inoltre più sicuro e stabile ed è stata migliorata la barra di ricerca. Ma soprattutto IE8 introduce alcune novità su cui a Redmond puntano parecchio. La prima si chiama “Web Slices”, ovvero “fette di web”, che si trova nella barra dei preferiti, grazie alla quale è possibile seguire i cambiamenti che avvengono sulle pagine visitate in passato, ma che non si sta necessariamente visitando al momento. Una sorta di feed RSS evoluti, utile per tenere d’occhio ad esempio aste online, condizioni meteo oppure oscillazioni di borsa.

La seconda novità va sotto il nome di “acceleratore”. In questo caso basta un click col tasto destro su una parola e l’utente ha la possibilità di mandare una mail, consultare una mappa, condividere immagini o testi. Si tratta di componenti aggiuntive da installare o già disponibili con cui è possibile agevolare la condivisione o la ricerca di informazioni.

Privacy e sicurezza made in Redmond. Discorso a parte, ma non mento importante, quello che riguarda la privacy con Internet Explorer 8. Il nuovo browser offre una serie di opzioni utili a garantire sicurezza e privacy dell’utente. Quella che più ha conquistato l’attenzione dell’opinione pubblica è nota come “InPrivate Browsing”, conosciuta informalmente dai più come “porn mode”. Navigare nel Web in questa modalità permette all’utente di non lasciare traccia del proprio passaggio. In latri termini ciò significa che i cookie, i file temporanei, la cronologia, le informazione che si sono digitate al momento della compilazione di un form, così come i dati di accesso a un sito, tutto ciò scomparirà non appena si chiude Internet Explorer.

Ma non basta. L’ultimo nato in casa Redmond è stato fornito di un controllo anti malware (software che possono causare danni una volta installati), e anti-phishing, grazie al quale vengono segnalati siti sospetti di cui è bene non fidarsi. Infine, un’altra caratteristica presente nel browser è il cosiddetto “InPrivate Filtering”, ovvero la possibilità di impedire a qualsiasi sito di recuperare informazioni sulle nostre abitudini online a nostra insaputa.

La guerra dei browser continua. La discesa in campo del numero uno, rinnovato e aggiornato, ha rimesso in moto la gara dei browser per la conquista del Web. A contendersi il cyberspazio, oltre a Internet Explorer, saldo al primo posto ma in costante flessione (67.4% del mercato secondo Net Applications nel primo quarto del 2009), c’è Firefox (21.6%), al terzo posto e in rapida crescita il browser di Apple, Safari (8.2%), e a seguire quello di Google, Chrome (1.1%). E proprio quest’ultimo ha deciso di lanciare oggi la versione 2.0 beta (essenzialmente la versione 2.0.169.1 distribuita la scorsa settimana come anteprima per sviluppatori) in cui aggiunge alcune nuove funzioni, ma sostanzialmente migliora la velocità di navigazione.

QUì per il download

via: repubblica.it

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