Guida alla conversione AV – Formati e parametri di conversione video

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Fino a pochi anni fa, per godersi un film ad una definizione decente, dovevamo ricorrere al buon lettore DVD da tavolo, magari pagato centinaia di euro, e la nostra bella TV. Con l’avvento dell’alta definizione, sia sui computer che sui TV che tra un po’ di tempo sui cellulari, siamo in grado di vedere film ad una risoluzione stratosferica, così come partite di calcio, documentari e telefilm. Ma parallelamente alla crescita del settore home cinema, anche i cellulari e i riproduttori multimediali non vogliono essere da meno. In particolare, negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una crescita davvero sproporzionata di telefoni che ci vengono proposti con schermi sempre più grandi e definiti. Ciò ci consente di apportare il fattore touchscreen ad essi oppure di visionare in maniera ottimale filmati e foto su di essi.

Da non trascurare è anche la parte audio di questi devices. Oggigiorno esistono telefoni, anche piuttosto abbordabili, che riproducono fedelmente la vostra raccolta di mp3 o di CD audio per consentirvi di portare dietro solamente un oggetto, che racchiude in sè tutti gli altri. E’ per aiutarvi nella conversione, compressione, scelta del formato e di altri parametri che oggi, e per altre tre settimane, avvieremo la rubrica “Guida alla conversione AV” sperando che sia a voi gradita.

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Sorgente e scelta del formato

Dando per scontato che un video convertito con parametri maggiori di quelli nativi non può certo venire migliore, tutt’al più peggiore per via degli artefatti di una nuova compressione, è bene valutare da qualche sorgente volete convertire il vostro filmato. Da un Bluray Disc o da un filmato ad alta definizione, si possono benissimo mantenere standard qualitativi alti, ma è importante abbassare il bitrate, sia audio che video, perchè spesso ci viene proposto non compresso sui formati originali. Importante è anche mantenere l’aspect ratio, ovvero le proporzioni su schermo, la cosiddetta banda nera, che fa molto cinema e contribuisce ad aumentare il realismo di visione su dispositivo.

Stesso dicasi per il DVD, e per altre sorgenti non compresse (acquisizione da videocamera, rendering in AVI, ecc.). In generale, i parametri si differenziano per tipo di dispositivo di output e non per quale formato abbiamo scelto come input.

Muoversi tra i formati

Abbiamo sostanzialmente pochi formati a disposizione quando ci muoviamo nel panorama della conversione mobile: il più diffuso è certamente Mpeg-4, che con numerosi codec, ci consente ampia versatilità e soprattutto fedele qualità. Se avete un cellulare di parecchi anni fa, per darvi un riferimento, di quattro o più anni, e uno schermo decisamente più piccolo, questo supporterà forse solo 3GPP, che fu uno standard utilizzato e abbandonato piuttosto in breve tempo perchè venne man mano sostituito con il più performante Mp4. Il vantaggio del 3GPP è il basso dispendio energetico e che i filmati occupano poco spazio. La risoluzione è in genere però limitata a 176×144 o, in altri casi, a 320×240. Ultimamente inoltre i produttori di software di conversione audio/video stanno dismettendo questo formato in maniera ufficiale: in sostanza sarà sempre più difficile convertire in questo formato e i software che ancora lo consentono sono davvero datati.

I cellulari più avanzati, spesso con l’ausilio di qualche programma, come possono essere CorePlayer e TCPMP, riescono a riprodurre fedelmente anche file in formato AVI o MPEG-2, quindi poco compressi. Si tratta però di una forzatura: non si vedranno mai i vantaggi di un AVI in confronto ad un MP4 H.264 ben convertito su uno schermo da meno di 4″ di diagonale. E’ molto utile invece per la visione degli stessi filmati su apparati esterni, come TV e videoproiettori, grazie alla recente introduzione di prese TV-Out e, tra breve, di prese HDMI.

Muoversi tra i codec

Un formato spesso dice poco o nulla: ciò che fa veramente la differenza è il codec. Il codec è un software di codifica e decodifica della traccia video di un filmato. In pratica dice al software di riproduzione come far vedere all’utente la traccia compressa. Più un video è compresso e più in genere si richiedono requisiti per decomprimerlo. Vale lo stesso all’aumentare della risoluzione e dei parametri quali bitrate video e audio. Bitrate A/V troppo elevati rischiano di compromettere la visione su un certo dispositivo del nostro filmato poichè esso non è in grado di decodificare in tempo reale, dando origine a scatti e crash dell’applicazione.

Il codec più diffuso in ambito informatico, ora come ora, è certamente il DivX, e per certi versi, l’XviD. Si tratta di codec ad alte prestazioni nati per copiare un intero DVD su un CD con pochissima perdita. 2 ore di video possono così stare su un DVD da 4.5 GB o più oppure su un CD da appena 700 MB a seconda del bitrate, della risoluzione e del codec che applichiamo. Ma pochi apparati supportano nativamente il DivX e l’XviD (vedere sopra) perciò spesso questi video subiscono un ulteriore passo di conversione. Il codec mobile più usato è certamente l’H.264, che garantisce una resa video sbalorditiva se la paragoniamo all’utilizzo di memoria. H.264 è al momento il miglior formato di conversione video mobile, e si adatta ormai a qualsiasi cellulare di fascia medio-alta in commercio.

La maggioranza dei video converter sul mercato si appoggiano a FFMpeg per la conversione; FFMpeg è uno strumento avviabile tramite riga di comando che ci consente di convertire video. Manca di UI (interfaccia grafica per l’utente) quindi è sconsigliato l’uso ad un utente medio. Alcuni programmi quindi non sono altro che interfacce per l’utente che semplificano il processo di conversione tramite procedure guidate o parametri semplificati.

Due esempi: iPhone e N95

Nella conversione video, il resize non migliora la qualità, anzi peggiora la risoluzione del video, ma consente di occupare meno spazio. Se si intende visionare solamente sul dispositivo un filmato, è bene non superare la risoluzione massima dello schermo. Superandola, non si otterrebbero i benefici di maggior risoluzione ma si avrebbe un inutile spreco. Se invece vogliamo poi esportare il filmato per vederlo su TV, per esempio, è consigliabile ridimensionare l’immagine in modo tale che coincida con quella del TV o quella del video nativo (prima della conversione). La risoluzione massima consentita da iPhone, per esempio, è di 640×480. Un bitrate consigliabile oscilla tra i 512 kbit/s e i 1.5 Mbps. In genere superando questo parametro non si ottengono particolari benefici. N95, la cui risoluzione dello schermo è 320×240, e sfortunatamente quella è anche la sua risoluzione in uscita, supporta video ben più risoluti di 240×320 ma non si otterrebbe nessun beneficio in nessun caso perchè la risoluzione in uscita non è più alta di quella dello schermo del telefono.

Il bitrate anche qui è consigliabile impostarlo tra i 512 kbit/s e i 768 kbit/s. E’ importante anche cercare di mantenere l’aspect ratio (che abbiamo visto più su) delle dimensioni del filmato originale, a patto di perderci qualche pixel di risoluzione. Facendo clic nella casellina “Keep Aspect Ratio” (“Mantenere proporzioni”) di alcuni programmi, potrete gustarvi il filmato nelle stesse proporzioni dell’originale, senza avere soggetti allargati o panorami schiacciati. 

Per quanto riguarda il bitrate, ci sono due parametri ulteriori: ciò di cui abbiamo detto sopra è valido in presenza di impostazione CBR (Costant Bitrate). Il programma in CBR forza l’intero filmato a mantenere una velocità che noi abbiamo prefissato. In VBR (Variable Bitrate), invece, il software ottimizzerà l’intero filmato alzando e abbassando il bitrate video a seconda di dove ce n’è bisogno. Per chi ha bisogno di spazio, è decisamente consigliato, altrimenti, se sapete il bitrate dell’originale e sapete esso CBR, lasciatelo pure così e impostate un bitrate leggermente inferiore. E’ interessante notare che alcuni software hanno uno strumento piuttosto efficace e utile: è possibile immettere la dimensione massima in MB del filmato output che desideriamo. Consigliato se abbiamo problemi di spazio e non vogliamo assolutamente che il filmato sfori da un preciso canone.

buon divertimento e alla prossima puntata!!!

 

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One comment

  1. salve ho letto l’articolo, molto interessante, ma volevo effettuare una correzione:….l’uscita video del nokia n95 è 640×480, anke se lo schermo possiede metà della risoluzione, l’uscita videa ha qst formato, si può provare benissimo a caricare un video 640×480 e poi vederlo in tv tramite cavo di uscita video e notare ke il video nn sgrana, parlo per esperienza personale cmq ecco un sito ke conferma la mia teoria, ciao a tutti http://web.mac.com/jamesburland/iWeb/thecreativelifeblog2/thecreativelifeblog/371AA5E0-5E68-4794-A8FF-33C05040172B.html

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