Guida all’acquisto: iPhone 3G – Batteria

Vi promisi già tempo fa di analizzare l’iPhone 3G in dettaglio, dopo la videorecensione condotta da me poco dopo l’acquisto e pubblicata solo una settimana fa.

Il blog si sta evolvendo, state partecipando tutti quanti a questo fantastico gioco di scoprire il nome del nuovo blog e il nuovo dominio e ci state davvero dando forza di andare avanti.

Sono sicuro che, in questo periodo estivo, vi stufiate anche un po’ stando a casa in ferie o a casa da scuola. Perciò articoli di qualità non mancano e bando alle ciance, la smetto con i discorsi propagandistici a cui abbiamo dato ampiamente spazio nei giorni passati e incomincio con un’attenta analisi delle potenzialità di iPhone 3G.

In particolare, quest’oggi, proverò ad aiutarvi nella scelta di iPhone partendo dalla considerazione della batteria di iPhone 3G, la più criticata componente del melafonino di ultima generazione.

Introduzione

Per verificare l’autonomia effettiva di una batteria, da un po’ di anni è necessario caricarla-scaricarla un paio di volte prima che questa inizi a funzionare correttamente a pieno dell’autonomia segnalata dalla casa madre. Leggenda metropolitana ormai smentita è quella della ricarica consigliata di 12 ore dopo l’acquisto di un telefonino: i telefonini di adesso, soprattutto quelli di fascia alta, non soffrono del difetto “memoria” della batteria: così come è falsa la leggenda che collegando e scollegando varie volte dall’alimentazione il cellulare dopo un po’ si danneggia la batteria.

Considerazioni d’utilizzo della batteria

Tornando al nostro (amato/odiato) iPhone 3G, vi posso dire che, completati due o tre cicli di ricarica, all’incirca tre-quattro giorni dopo l’acquisto, la batteria si è dimostrata davvero efficiente.
Ho subito caricato sopra video, tante foto e tanta musica, oltre che subito jailbreakkato e installato Cydia e Installer. Ho installato tante applicazioni via WiFi tramite l’App Store e l’ho sincronizzato (per le suonerie) un paio di volte con iTunes. Risultato: batteria ancora piena.
Dopodichè mi sono messo comodo e ho visionato un episodio dei Simpson che avevo visto a metà (14 minuti) dopodichè un altro per intero (21 minuti) il tutto con gli auricolari, ovviamente.
Ho ascoltato anche un 10-15 minuti di musica, ho navigato un quarto d’ora in WiFi e dopodichè son dovuto uscire perciò ho navigato una mezz’oretta sul tram in 3G.
Risultato: tutto perfetto, il terminale forse dopo un po’ è stato rallentato, e la batteria era diciamo al 75%.
Cosa che ho notato continuando ad usarlo è invece quanto si scarichi velocemente una volta arrivata al 20-30%: basteranno pochi minuti di navigazione o una mezz’oretta di ascolto della musica per averlo nuovamente a terra pronto da ricaricare.

Il giorno dopo, pienamente carico, ho navigato prettamente in 3G quasi un’ora tenendo acceso per tutto il tempo il servizio di notifica delle e-mail Push per Gmail. Le e-mail mi vengono notificate correttamente durante tutto l’arco della giornata. Dopodichè vado a trovare degli amici e perciò gli mostro alcune foto che avevo su iPhone 3G approfittando che in casa era già presente un cavo Apple per iPod Video. Una presentazione di all’incirca 200 foto, dopo le quali la batteria di iPhone 3G era arrivata, a metà giornata, a 50%, con un massiccio uso di Internet, multimedia e e-mail e un uso assente di telefonia e SMS.
Dopodichè concludo la giornata con un quarto d’ora di chiamata e un botta a risposta di quasi 10 SMS (batteria a 30%). Decido di utilizzare il navigatore per qualche isolato a piedi (10-15 minuti) e l’iPhone 3G alla fine mi informa gentilmente di ricaricarlo perchè rimane solo più il 10% della carica. Ero arrivato alle 16.30.

Autonomia

Il mio consiglio: la batteria di iPhone 3G non è assolutamente un punto a sfavore per il telefono. Inoltre all’estero o se non avete ancora un piano dati/non vi interessa potete disattivare il 3G, visto che la videochiamata è assente, perciò l’unico uso che ve ne farete sarà la connettività dati.
Risparmierete moltissimo in termini di batteria, ma non avrete nemmeno le Push E-mail: queste sono davvero fatali per la batteria di iPhone e ora capiamo come Apple abbia temporaneamente eliminato questa funzione nella beta 3 del firmware 2.1 consegnato agli sviluppatori: è necessario maggiore lavoro, soprattutto per un pushing più veloce e davvero all’altezza di RIM con Blackberry ma soprattutto perchè consumi meno batteria.
A voi le considerazioni finali: iPhone 3G, per l’uso che ne faccio io, non è affatto restrittivo ed è solo un po’ inferiore come batteria a N95 8GB, ma nettamente superiore a N95.

Problema dell’eccesivo calore

Sono state giornate piuttosto torride e cocenti qui a Torino, tranne qualche sera che son caduti nubifragi dovuti all’umidità accumulatasi, comunque sia il problema del calore è mediamente assente.
Scalda dopo un 5-10 minuti di navigazione 3G e dopo un quarto d’ora circa di navigazione WiFi. Il problema è quando si tiene in tasca (a contatto con il calore umano) e quando si cerca di utilizzare un sacco di funzioni insieme (download con MxTube, ascolto di musica e navigazione in Internet).
La scocca, misurata con un sensore, non è mai andata oltre i 34° C.
Ottimo risultato, direi.

Alla prossima puntata, probabilmente domani o dopodomani!

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2 Commenti

  1. Ciao, quello che scrivi è molto interessante e mi chiedevo se mi puoi aiutare in una cosa: parlavi di aver installati installer e cidya e che poi scarichi le applicazioni da app store .
    La domanda è : allora si possono scaricare le applicazioni da tutti e tre senza problemi o mi trovo il cell bloccato dalla apple perchè mi sono scaricato programmi con installer ?
    Fammi sapere
    Grazie

  2. Tranquillo, Apple teoricamente PUO’ FARLO, nel senso che i mezzi per farlo li ha, ma non le conviene farlo (sai quanti clienti perderebbe x mosse simili).
    Tranquillo non blocchi nulla, parola mia, l’ho pwnato alla 2.0.2!

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